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Immersioni Laccadive

Il mondo sommerso di Bangaram e dintorni
Ogni immersione a Bangaram e dintorni è certamente un’esperienza unica e molto valida. Andreas Heidemann ha identificato almeno 40 specie differenti di nudi branchi insieme a sei tipi di vermi piatti, tre specie di barracuda, un triggerfish titano e molti altri! Muri di cernie e pesci scorpione abbondano insieme ai pesci chirurgo e napoleone, pesci coniglio, pesci pipistrello, sogliole enormi, pesci farfalla, pesci luna, pesci palla, pesci scatola e soprattutto mante, razze e tartarughe.
Molto interessante è l’accoppiamento delle tartarughe in varie parti dell’isola di Bangaram, ma soprattutto a Parali I e II e a Tinnakara dove depongono le uova. In questa laguna la baby tartarughe nascono e fanno il loro primo tuffo in acqua.
Dopo circa 20 anni di peregrinazioni nei dintorni ritornano qui adulte, lunghe oltre un metro e pesanti 90 chili!
Si accoppiano appena fuori dalle isole e di notte tornano sulla riva per scavare laboriosamente larghe buche nella sabbia, depongono circa 70 uova fecondate, coprono il nido faticosamente con altra sabbia e si trascinano verso il mare.
Questa procedura viene ripetuta dalle tre alle cinque volte durante l’età feconda della femmina che capita ogni due o tre anni dopo la raggiunta maturità sessuale.
Secondo la temperatura dell’ambiente, le uova restano lì dai cinquanta ai sessantacinque giorni. Il sesso della baby tartaruga viene definito dalla temperatura stessa del nido: se è superiore ai 27 gradi C° le uova daranno origine a tartarughe femmine, se è inferiore nasceranno maschi. Molte baby tartarughe muoiono nella prima corsa piuttosto impacciata verso il mare: il loro carapace è tenero e gli uccelli rapaci ne fanno incetta. Secondo una stima approssimativa soltanto il 2% delle nascite sopravvive.

A Bangaram, grazie all’aiuto dello staff, la stima raggiunge circa il 10%. Di queste almeno l’8% raggiunge l'età adulta.
Nel 1991 circa 1 milione e mezzo di uova sono state deposte negli atolli di Bangaram e di Perumal Paa (a circa sei miglia da Bangaram; atollo disabitato e semisommerso). Contando circa il 2%-4% delle tartarughe che hanno raggiunto l’età adulta, arriviamo a circa trentamila esemplari. Le aree del reef abbondano di plancton che caratterizza quelle zone con tanti animali che con il tempo hanno sviluppato la capacità di “assorbire“ il plancton mediante il corso delle correnti sottomarine.
Il plancton è costituito da piante (fitoplancton) e da animali (zooplancton) e gli organismi più grandi di zooplancton si nutrono a loro volta in qualità di predatori delle alghe e diatomea del fitoplancton. Contiene anche alcuni membri “temporanei“ di meroplancton tra cui stadi larvali di pesci e invertebrati.

Tra le altre specie marine, le spugne locali sono di diverso tipo e grandezza (Clionidac e Petrosia) sebbene sia difficile identificarle; le specie classificate in questa area sono circa 800. Infine coralli, coralli morbidi, anemoni di mare, gorgonie, idroidi, meduse ed altri membri della Cnidaria (Celenterati) sono talvolta causa di incertezza per i subacquei che tentano di identificare le masse in movimento che assecondano le correnti sul reef.
I biologi marini identificano questi animali secondo caratteristiche ben precise delle loro cellule e delle neinatocisti. Aristotele li considerava una forma di vita intermedia tra le piante e gli animali e vennero inizialmente chiamati “piante-animali“.
Soltanto nel 1723 il naturalista francese Jean Andrè Peysonel li identificò come animali anche se l’Accademia Francese delle Scienze lo derise fino alla sua morte. Phylum Cnidaria viene solitamente divisa in quattro classi: Hydrozoa (idroidi e coralli di fuoco), Anthozoa (coralli e anemoni), Cubazoa (meduse quadrate), Seyphozoa (meduse). A sua volta Anthozoa è divisa in tre sottospecie: Alcionaria (coralli soffici e gorgonie), Zoantharia (coralli duri e anemoni), Ceriantipatharia (coralli neri e anemoni tubolari o ceriantidi).